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Ecobonus 110% 11 | 12 | 2020

Continua la nostra serie di esempi relativi all’applicazione del Superbonus 110% raccolti nel corso delle tante assemblee condominiali svolte negli ultimi mesi. La casistica è tra le più svariate e per certi versi racchiude una discreta quantità di eccezioni favorevoli e sfavorevoli al superbonus facilmente incontrabili nell’applicazione di questa norma. Leggete e cercate quella che fa al caso vostro.

Roberto, che abita in una casetta unifamiliare, vuole sostituire la caldaia e i serramenti.

Roberto può godere del Superbonus sia per un intervento che per l’altro, ovviamente se tali interventi gli permettono di conseguire i risultati di efficientamento energetico richiesti dalla legge.

Chiara è locataria in una villetta a schiera, funzionalmente indipendente e con accesso autonomo, e vuole usufruire dell’ecobonus.

Chiara potrà effettuare i lavori indicati dal Superbonus se effettua gli interventi primari e  secondari sulla sua unità immobiliare, se in questo modo si raggiungono i requisiti energetici richiesti certificati dall’attestato di prestazione energetica relativa alla stessa unità.

Gianluca abita in un appartamento all’interno di un condominio, che non ha un sistema centralizzato a caldaia, ma ogni condomino ha il suo riscaldamento. Roberto intende avvalersi del superbonus, ma nello stesso tempo decide di ristrutturare i servizi igienici. Quali sono le condizioni che si presentano a Roberto?

Per il cappotto termico, la sostituzione della caldaia e delle finestre comprensive degli infissi potrà beneficiare del Superbonus del 110%.

Intervenendo sui servizi igienici, che non rientrano nell’efficientamento energetico l’intervento nel suo complesso, rientra nella manutenzione straordinaria e, pertanto, le relative spese danno diritto alla detrazione in misura pari al 50% delle spese sostenute, fino al limite massimo di 96.000 euro complessive (detrazione massima 48.000 euro), da ripartire in 10 anni.

Giuseppe vive in una villetta unifamiliare e vorrebbe usufruire del superbonus. Decide di avviare una ristrutturazione con sostituzione della caldaia, degli infissi e rifacimento del cappotto termico.

Lo può fare, rientrano nei requisiti richiesti e potrà beneficiare del Superbonus.

Contestualmente Giuseppe vuole risistemare la villetta anche con una serie di interventi estranei all’efficientamento energetico.  Se questi interventi possiedono i requisiti richiesti, può beneficiare di una detrazione pari al 50% delle spese sostenute, fino al limite massimo di 96.000 euro complessive (detrazione massima 48.000), detraibili in 10 anni.

Enrica è proprietaria di un appartamento in un condominio in città, ma ha anche una villetta di proprietà al mare e una in montagna e vuole beneficiare del Superbonus al 110%.

Lei potrà contemporaneamente fruire del Superbonus per le spese sostenute per interventi:

  • riqualificare energeticamente col superbonus 110% due delle suddette unità immobiliari, tra le tre citate. Per quello che riguarda la terza unità immobiliare potrà, eventualmente fruire dell’Ecobonus, secondo le regole del superbonus tradizionale;
  • di riqualificazione energetica ammessi dalla normativa realizzati sulle parti comuni dell’edificio condominiale;
  • usufruire del bonus sisma su tutte le unità abitative, una volta verificato che  queste siano situate nelle zone sismiche 1, 2 e 3.

Federico che vive in una casetta di un centro storico sottoposto ai vincoli culturali e paesaggistici, vuole sostituire i serramenti.

Federico potrà fruire del Superbonus per le spese sostenute per la sostituzione dei serramenti, sebbene non venga realizzato nessun intervento trainante (cappotto termico o sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale) sull’edificio condominiale, purché la sostituzione dei serramenti determini il miglioramento delle due classi energetiche ovvero, se non possibile, il passaggio alla classe energetica più alta

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